Giuria

Federica Boràgina

Federica Boràgina, è laureata e specializzata in Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica di Milano, dove è cultore della materia; è co-fondatrice, con Giulia Brivio di Boîte Editions, progetto curatoriale dedicato all’editoria e all’arte contemporanea. Scrive per la rivista “Titolo” ed è autrice di “Fabio Mauri, che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte” (Rubettino editore, 2012) e, con Giulia Brivio, di “Interno Domestico” (Fortino Editions, 2013). Le sue ricerche sono dedicate, da un lato, alle vicende artistiche degli anni Sessanta e Settanta, dall’altro all’editoria d’arte contemporanea. Ha svolto il ruolo di assistente curatore per il Padiglione Italia alla 55 Biennale d’arte di Venezia, dal 2011 al 2017 ha collaborato come assistente curatore con le collezioni d’arte del Novecento di Intesa Sanpaolo.

Giulia Brivio

Giulia Brivio è diplomata in Visual Design all’Accademia Noésis e laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti all’Università Cattolica. Dal 2005 al 2013 è stata responsabile dell’Archivio Artisti Italiani di Viafarini DOCVA (Milano). Dal 2012 al 2015 è stata Project Manager del Fiorucci Art Trust (Londra), per cui ha gestito la residenza per artisti internazionali Volcano Extravaganza (Stromboli). Attualmente collabora con la casa editrice Artphilein Editions e con la libreria Choisi (Lugano), specializzate in libri d’artista e fotografici. Insieme a Federica Boragina ha fondato Boîte Editions, un’associazione culturale non profit che si occupa di editoria d’arte. Dal 2009 al 2017 ha realizzato l’omonima rivista ‘in scatola’ e, dal 2014, si dedica a libri d’artista e progetti curatoriali legati all’editoria. È co-autrice del libro “Interno domestico. Mostre in appartamento 1972-2013”, Fortino Editions, 2013.

Giulia Brivio

Giulia Brivio è diplomata in Visual Design all’Accademia Noésis e laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti all’Università Cattolica. Dal 2005 al 2013 è stata responsabile dell’Archivio Artisti Italiani di Viafarini DOCVA (Milano). Dal 2012 al 2015 è stata Project Manager del Fiorucci Art Trust (Londra), per cui ha gestito la residenza per artisti internazionali Volcano Extravaganza (Stromboli). Attualmente collabora con la casa editrice Artphilein Editions e con la libreria Choisi (Lugano), specializzate in libri d’artista e fotografici. Insieme a Federica Boragina ha fondato Boîte Editions, un’associazione culturale non profit che si occupa di editoria d’arte. Dal 2009 al 2017 ha realizzato l’omonima rivista ‘in scatola’ e, dal 2014, si dedica a libri d’artista e progetti curatoriali legati all’editoria. È co-autrice del libro “Interno domestico. Mostre in appartamento 1972-2013”, Fortino Editions, 2013.

Attilia Fattori Franchini

Attilia Fattori Franchini è una curatrice e scrittrice indipendente, vive e lavora fra Vienna e Milano. È co-fondatrice delle piattaforme non profit http://bubblebyte.org e Opening Times, curatrice di BMW Open Work di Frieze; Curva Blu, progetto di residenza a Favignana, Sicilia; la sezione Emergent di miart, Milano; e l'ultima edizione del Termoli Art Prize, Italia. I progetti curatoriali recenti includono: Potresti visitarmi nei sogni? come parte di curated_by 2018, Vienna; Centro d'arte contemporanea Red Lake at Point, Nicosia (2018); e ARS17+ al Kiasma, Museum, Helsinki (2017). I saggi e le recensioni di Franchini sono apparsi in pubblicazioni internazionali come MousseMagazine, CURA e FlashArt International.

Matteo Innocenti

Matteo Innocenti è curatore, storico e critico d’arte, giornalista. Come curatore ha collaborato con musei e istituzioni (tra cui il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la Galleria dell’Accademia di Firenze, Le Murate. Progetti arte contemporanea), con spazi no-profit, gallerie private italiane ed estere, residenze d’artista. Tra i progetti curatoriali recenti Estuario Project Space, A certain identity (Italia e Lituania), Conflict Correspondences e A Place to Be. In ambito critico e giornalistico ha scritto e scrive per testate d’arte quali ATP Diary, Artribune, Exibart, Flash Art, oltre che per cataloghi e riviste. Insegna all’interno di master a tema l’organizzazione di eventi artistici e culturali presso Palazzo Spinelli (Firenze) e Tecniche performative per le arti visive presso Laba (Firenze). Ha partecipato in qualità di relatore a convegni, presentazioni, incontri divulgativi.

Matteo Innocenti

Matteo Innocenti è curatore, storico e critico d’arte, giornalista. Come curatore ha collaborato con musei e istituzioni (tra cui il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la Galleria dell’Accademia di Firenze, Le Murate. Progetti arte contemporanea), con spazi no-profit, gallerie private italiane ed estere, residenze d’artista. Tra i progetti curatoriali recenti Estuario Project Space, A certain identity (Italia e Lituania), Conflict Correspondences e A Place to Be. In ambito critico e giornalistico ha scritto e scrive per testate d’arte quali ATP Diary, Artribune, Exibart, Flash Art, oltre che per cataloghi e riviste. Insegna all’interno di master a tema l’organizzazione di eventi artistici e culturali presso Palazzo Spinelli (Firenze) e Tecniche performative per le arti visive presso Laba (Firenze). Ha partecipato in qualità di relatore a convegni, presentazioni, incontri divulgativi.

Victoria Mann

Fondatrice e direttrice di AKAA – Also Known As Africa fiera d'arte e design – Victoria Mann è un'amante dell'arte e imprenditrice franco-americana di 34 anni. Interessata a tutto ciò che riguarda l'Africa e l'arte contemporanea, ha intuito l'importanza di contribuire allo sviluppo di un mercato emergente sulla scena parigina creando di conseguenza la prima piattaforma sia commerciale che culturale per l'arte contemporanea africana in Francia. AKAA è un evento che costantemente interroga e ridefinisce sé stesso per portare una visione professionale innovativa. La sua principale ambizione è contribuire alla sostenibilità del mercato.

Raina Mehler

Raina Mehler è Registrar specializzata in Media Arts per Pace Gallery, New York. Ha lavorato con Pace Art & Technology in modo particolare su esposizioni di gruppi artistici interdisciplinari ed esperienzali che indagano sulle convergenze tra arte e tecnologia. È stata relatrice a numerose conferenze internazionali sulle questioni della spedizione, dell'esibizione e del prestito dei time-based media. Mehler è anche giornalista freelance e curatrice indipendente impegnata a valorizzare il lavoro di artisti emergenti. I suoi scritti sono stati pubblicati su Sculpture Magazine, Australian Registrar Journal e Arts in Bushwick Blog. Membro del AAM, ARCS e del VRA, ha conseguito la laurea magistrale in Storia dell'Arte presso l'Hunter College nel 2013. Mehelr lavora a Brooklyn, New York.

Raina Mehler

Raina Mehler è Registrar specializzata in Media Arts per Pace Gallery, New York. Ha lavorato con Pace Art & Technology in modo particolare su esposizioni di gruppi artistici interdisciplinari ed esperienzali che indagano sulle convergenze tra arte e tecnologia. È stata relatrice a numerose conferenze internazionali sulle questioni della spedizione, dell'esibizione e del prestito dei time-based media. Mehler è anche giornalista freelance e curatrice indipendente impegnata a valorizzare il lavoro di artisti emergenti. I suoi scritti sono stati pubblicati su Sculpture Magazine, Australian Registrar Journal e Arts in Bushwick Blog. Membro del AAM, ARCS e del VRA, ha conseguito la laurea magistrale in Storia dell'Arte presso l'Hunter College nel 2013. Mehelr lavora a Brooklyn, New York.

Gabriele Tosi

Gabriele Tosi è curatore indipendente e direttore artistico di LOCALEDUE (Bologna), spazio no-profit volto alla sperimentazione e dedicato alla promozione di giovani artisti e curatori. La sua ricerca si concentra sugli aspetti performativi di ogni forma d’arte. Fra le sue ultime mostre le collettive “Distiller” (Gelateria Sogni di Ghiaccio, Futurdome, Milano) e “The Malpighian Layer” (Car DRDE, Bologna) co-curate con Bruno Barsanti. Ha recentemente curato la sezione Art Tracker del Premio Combat.